Il percorso dell’olio di Maremma

Mitologia: Nell’antichità era la pianta più amata e venerata, tanto che chi avesse abbattuto un olivo, veniva condannato alla pena di morte. Il motivo di tanta venerazione si spiega alla luce della mitologia greca.

 

Zeus stabilì che la terra sarebbe stata concessa a chi, tra Atena e Poseidone, avesse presentato un dono utile per l’umanità.

 

Poseidone scagliando il suo tridente contro la roccia, fece sgorgare acqua di mare significando con tale gesto il suo potere sui mari. Atena a sua volta, percosse la terra ordinandole di produrre un albero nuovo e meraviglioso e, all’istante nacque l’olivo. Il Consiglio di Olimpo affermò che, quest’ultimo, era sicuramente il miracolo più utile e decretò vincitrice Atena.

Fonti documentarie e letterarie descrivono feste in onore della dea, dove vincitori delle gare ricevevano anfore del prezioso olio proveniente dagli uliveti della dea. L’ olivo è elemento integrante e radicato del paesaggio toscano. L’aspetto delle nostre colline, coperte quasi ovunque di olivi, costituisce una conquista dei più svariati genotipi, dando alla Toscana un grande patrimonio genetico. Tale patrimonio è costituito da molte varietà che permettono una eterogeneità del prodotto finale. L’olio è uno dei pochi prodotti che deriva unicamente dal frutto: essendo questo di diversi tipi e, quindi, di caratteristiche genetiche e chimiche svariate, l’olio toscano è molto eterogeneo.

 

Ritrovo ore 10,00 al km della provinciale per Montiano

 

Ore 10,15 arrivo all’azienda Il Bosco Felice, sede della fonte del Tiburzi

 

Visita guidata all’ambiente di allevamento dell’olivo

 

Ore 13,00 circa spuntino rustico a base di cinta senese e formaggio di pura pecora, degustazione olii di maremma

 

Ore 14,30 circa, Percorso della macchia maremmana:

(circa 5,5 km., tempo necessario 2h30′ circa)

 

l’itinerario segue i crinali della macchia di vallemaggiore: durante l’escursione sono previste soste per l’osservazione sia botanica che faunistica e non mancherà la degustazione di uno dei più bei panorami della Maremma, quello sulla piana grossetana, sui monti dell’Uccellina e del mare.